domenica 5 gennaio 2020

STORIA: appunti e mappe facilitate di ripasso


Le invasioni barbariche
 Il definitivo declino dell'impero romano d'Occidente
 
 
I tentativi di Diocleziano, Costantino e Teodosio di rafforzare l'impero ebbero i frutti sperati?I tentativi di DioclezianoCostantino e Teodosio di rafforzare l'impero non ebbero i frutti sperati.L'impero romano d'Oriente, anche se con molti cambiamenti riuscì a restare indipendente ancora per secoli, mentre l'impero romano d'Occidente dovette affrontare una decadenza che non poté più essere contrastata e che lo portò al tramonto.
Quali furono le ragioni del definito declino dell'impero romano d'Occidente?Le ragioni del definitivo declino dell'impero romano d'Occidente furono diverse:
  • il sempre crescente desiderio di autonomia da parte delle province che portò a conflitti all'interno dell'impero per la conquista del potere;
  • la notevole crescita delle spese legate all'amministrazione e al mantenimento dell'esercito che spinsero ad aumentare le tasse fino a ché la pressione fiscale ebbe effetti devastanti sull'economia tanto da rendere sempre meno conveniente lo svolgimento delle attività economiche;
  • la riduzione della disponibilità dei beni che ebbe come inevitabile conseguenza un aumento dei prezzi.
Tutto questo contribuì anche a generare un clima di insofferenza nei confronti dei governanti.
La debolezza economica e politica dell'impero romano d'Occidente cosa favorì?La debolezza economica e politica dell'impero romano d'Occidente favorì l'arrivo dei barbari, popolazioni forti e determinate che approfittarono della decadenza nella quale si trovava l'impero.
Quando si ebbero i primi tentativi, da parte dei barbari, di oltrepassare le frontiere dell'impero romano?primi tentativi, da parte dei barbari, di oltrepassare le frontiere dell'impero romano si ebbero già nel 160 d.C.Tali tentativi furono respinti.
A questi tentativi seguirono delle nuove incursioni, tanto che nel 280 Roma perse alcuni territori, pur riuscendo a resistere.
Quando le invasioni barbariche divennero inarrestabili?Le invasioni barbariche divennero inarrestabili per Roma intorno al 350 e segnarono la fine dell'impero romano d'Occidente.


I barbari
 Germani e Mongoli
 
 
Cosa significa la parola barbaro?La parola barbaro deriva dal greco e significa colui che balbetta.Con questo termine venivano indicati gli stranieri che, in quanto tali, non sapevano parlare con disinvoltura la lingua greca.
A quali stirpi appartenevano i barbari?barbari appartenevano a due stirpi diverse:
  • quella germanica, uomini di origine indoeuropea, con capelli biondi, carnagione rosea,  alti e robusti;
  • quella mongolica, uomini di statura più bassa, carnagione bruna, occhi piccoli, naso schiacciato. 
Dove erano stanzianti i barbari di stirpe germanica?barbari di stirpe germanica erano stanziati nella pianura compresa tra i fiumi RenoDanubio e Vistola.Queste zone ricche di foreste inaccessibili, paludose e fredde non erano mai state conquistate dai Romani che le avevano sempre considerate impenetrabili.
Quali popoli appartenevano ai barbari di stirpe germanica?Molte erano le tribù che appartenevano alla stirpe germanica e che erano tutte chiamate con il nome di Germani. Esse si differenziavano soprattutto per il luogo di provenienza.Tra i Germani vi erano:
  • gli Alamanni, stanziati in Germania;
  • Franchi, stanziati nella regione del Reno;
  •  
  • Goti che, nel tempo si divisero in Ostrogoti e Visigoti, entrambi stanziati nelle pianure russe;
  • Sassoni, che vivevano nella Germania Settentrionale;
  • Vandali, stanziati nella zona del Mar Baltico;
  • Longobardi provenienti dalla Scandinavia.
Come vivevano i Germani?Tra il III IV secolo d.C. i Germani abbandonarono il nomadismo e iniziarono a vivere di agricoltura e allevamento. Tuttavia non erano degli abili agricoltori, infatti, quando giungevano in un nuovo territorio lo sfruttavano fino a che i raccolti non erano più sufficienti a sfamarli. A quel punto lo abbandonavano e andavano a caccia di nuove terre che erano pronti a conquistare con qualsiasi mezzo. Anche le donne partecipavano alle battaglie: aiutavano gli uomini e difendevano i carri che usavano per trasportare i loro beni da una terra all'altra.
I Germani vivevano in tribù: ognuna di esse era formata da gente appartenente alla stessa etnia e accomunata dalla stessa religione, lingua e stile di vita. Le tribù erano divise in clan che prendevano il nome di fare e che erano formati da famiglie legate da vincoli di sangue.
I Germani vivevano in capanne fatte di fango e tronchi d'albero dato che non sapevano costruire mura.
Non avevano leggi scritte, né una loro arte.
Dove erano stanziati i barbari di stirpe mongolica?barbari di stirpe mongolica vivevano nelle steppe asiatiche. Erano nomadi e si spostavano, gli uomini a cavallo, e le donne e i bambini a piedi o con dei carri.
Quali differenze vi furono tra le invasioni dei barbari di origine germanica e quelle di origini mongoliche?Le invasioni dei barbari, di entrambe le stirpi, portarono sempre distruzioni.Tuttavia quelle delle popolazioni germaniche fecero arrivare in Europa anche delle istituzioni e degli stili di vita che influenzarono la civiltà del Medioevo.
 

martedì 17 dicembre 2019

GEOGRAFIA: Compiti per le vacanze


RIPASSARE BENE: 
    UNITA' 1: da pag 44 a pag 51 + vulcani a pag 53 e appunti

STUDIARE CON METODO 3 FASI:
  • UNITA' 1: pag 52 e pag 54 e 55

FARE I SEGUENTI ESERCIZI:

  • rispondere sul quaderno alle domande degli "Stop&Go" delle pagine 45, 49, 51 (totale 9 domande)

lunedì 16 dicembre 2019

STORIA: Compiti per le vacanze

Per quanto riguarda Storia, durante queste vacanze vi chiedo:

RIPASSARE BENE: 

  • UNITA' 0: da pag 12 a pag 22 

  • UNITA' 1: da pag 28 a pag 33            

STUDIARE CON METODO 3 FASI:
      • UNITA' 1: da pag 34 a pag 43 (NO LE PAGINE 38 e 39!)

FARE I SEGUENTI ESERCIZI:


- la "Verifica" di pag 44 e 45, ma non la sezione ABILITA'

- completare e trascrivere sul quaderno lo schema di pag 46

sabato 14 dicembre 2019

ANTOLOGIA SCRITTURA: esercizi per le vacanze



Per stampare: selezionare tutto, click tasto destro mouse, copia e incolla in word.


Di seguito riporto un breve riassunto di quanto affrontato in questi primi mesi. Esso servirà come guida per la costruzione di testi descrittivi.


LA DESCRIZIONE

Si possono descrivere diverse cose: persone, animali, cose, stati d’animo ecc.

Ma cosa significa descrivere?
Significa “far vedere”, dare un’immagine il più possibile dettagliata e precisa di una persona / ambiente / oggetto ecc.

In una descrizione:
  • prevale la dimensione spaziale e sono indispensabili gli indicatori spaziali (come “vicino”, “sopra”, “più in là” ecc)
  • tempi verbali del presente e dell’imperfetto
  • il lessico è preciso e ricco
  • la sintassi (la costruzione del periodo) è semplice e lineare

Quale è la prima operazione che va fatta per fare una buona descrizione?

OSSERVARE!

Esistono 4 modalità principali di una descrizione:
  • Spaziale
  • Logica
  • Comparativa
  • Sensoriale

  1. MODALITÀ SPAZIALE. Si tratta della descrizione di un paesaggio, un luogo, un ambiente. Solitamente si procede con ordine (dall’alto al basso; oppure da sinistra e destra; o dal vicino al lontano)
  2. MODALITÀ LOGICA. Si può descrivere una cosa dal generale al particolare o viceversa.
  • Dal generale al particolare: prima si dà un’immagine complessiva della cosa descritta e poi ci si sofferma sulle varie parti che la compongono.
  • Dal particolare al generale: si descrivono le singole parti e solo alla fine si dà un’immagine complessiva dell’oggetto descritto (creando, a volte, un effetto sorpresa).
  1. MODALITÀ COMPARATIVA. Si descrive una cosa utilizzando metafore e paragoni con altre cose. Si possono fare paragoni con ciò che è più familiare e vicino al lettore oppure costruire similitudini sorprendenti e inconsuete (=insolite, curiose).
  2. LA MODALITÀ SENSORIALE. Consiste nel registrare tutte le sensazioni che un oggetto può comunicare. I sensi più usati sono solitamente vista e udito.
    Cosa può essere descritto tramite la vista: spazialità, estensione, distanza, luci e ombre, colori.
    Cosa può essere descritto tramite l’udito: tonalità, intensità, provenienza dei suoni.
    Olfatto e gusto sono meno utilizzati.

Descrizione oggettiva e descrizione soggettiva

  • Descrizione oggettiva = descrizione che vale per tutti (descrivo una cosa che possono vedere tutti); è una descrizione neutra e imparziale. La descrizione oggettiva ha la funzione di informare (funzione referenziale)
  • Descrizione soggettiva = vale solo per il soggetto che descrive (metto nella descrizione opinioni, giudizi e sensazioni personali)

SCALETTA PER SCRIVERE UNA DESCRIZIONE
  1. Scegliere la cosa da descrivere e lo scopo della descrizione
  2. Scegliere tra descrizione è oggettiva o soggettiva
  3. Scrivere una cornice (introdurre la descrizione)
  4. Osservare attentamente!!!!
  5. Elencare gli aspetti che si vogliono sottolineare
  6. Scegliere la modalità tra le quattro che conosci
  7. Elencare alla rinfusa tutti quello che ci ispira la cosa che vogliamo descrivere
  8. Scrivere il testo PRIMA IN BRUTTA COPIA cercando parole e paragoni non scontati, precisi
  9. Usare tempi i verbali del presente e dell’imperfetto
  10. Rileggere e correggere il tutto e TRASCRIVERLO IN BELLA COPIA

Descrizione di una cosa, di un oggetto

Per descrivere un oggetto segui questa scaletta.
  1. Caratteristiche generali: forma, dimensioni, materiale, colore, odore, suoni
  2. Aspetti particolari: da quali parti è composto, quali caratteristiche hanno i vari particolari, osservazioni sui dettagli
  3. Funzioni: chi lo usa, come e quando viene usato, a cosa serve, come funziona esattamente
  4. Impressioni soggettive: quale utilità ha, quali aspetti interessanti presenta, quali reazioni ed emozioni suscita


ESERCIZIO DI SCRITTURA PER LE VACANZE DI NATALE

In base ai suggerimenti e alle regole ricordate qui sopra (fai molta attenzione alla scaletta e all'ordine da seguire), scrivi una DESCRIZIONE SOGGETTIVA dettagliata, ricca e precisa del REGALO DI NATALE ricevuto (un oggetto) che ti e' piaciuto di più o che, per un qualche motivo (che dovrai spiegare), ti ha emozionato maggiormente.
il testo dovrà essere di minimo 20 righe e scritto sul quaderno dei temi


Grammatica: esercizi per le vacanze di Natale


Per stampare: selezionare tutto e con click su tasto destro del mouse fare COPIA, poi incollare sul pagina Word e procedere alla stampa




ESERCIZI DI RIPASSO SUL NOME

SAPERE

  • Conoscere gli argomenti studiati.

1. COMPLETA il testo seguente inserendo i termini opportuni.
Il nome è una parte ….…....….......…… del discorso che indica ......................., .................................., ....................., ................... . I nomi, secondo il significato, si dividono in ….…....….......…… (es. scuola, falegname), ….…..…...…...……..….. (es. Maria, Tevere), concreti (es. ….…....….......……), ….…....….......…… (es. felicità, tristezza), collettivi (es. ….…....….......……), ….…....….......…… (es. donna, sedia). I nomi, secondo la struttura, possono essere primitivi (es. ….…....….......……) e ….…....….......…… (es. campanile, libreria), alterati (es. ….…....….......……) e ….…....….......…… (es. filobus, capostazione).

./20 (1 punto per ogni inserimento corretto)

SAPER FARE

  • Riconoscere il nome nella frase.

2. RICONOSCI e SOTTOLINEA i nomi presenti nelle seguenti frasi.

1. L’ascensore fermò la sua corsa davanti al pianerottolo di Laura. - 2. Un corvo con un

pezzo di carne nel becco, si posò sul ramo di un albero. - 3. Nelle favole, spesso la volpe 

simboleggia l’astuzia e il leone la forza. - 4. Lupi e cinghiali nell’antichità vagavano nelle 

selve della nostra penisola.
./10 (0,5 punti per ogni nome sottolineato)


  • Distinguere e usare correttamente i nomi in base al loro SIGNIFICATO.

3. CLASSIFICA i seguenti nomi a seconda del loro significato e INSERISCILI nella tabella.

Rabbia – leone – flotta – pazienza – uomo – forza – classe – Alessandra – agrumeto – 

pugno – bellezza – Marco – mano – bontà – Stefania – plebe.


     Nomi propri           Nomi concreti          Nomi astratti            Nomi collettivi

.............................     .............................     .............................     .............................

.............................     .............................     .............................     .............................

.............................     .............................     .............................     .............................

.............................     .............................     .............................     .............................

.............................     .............................     .............................     .............................

./16 (1 punto per ogni inserimento corretto)

  • Distinguere e modificare correttamente la FORMA del nome in rapporto al genere e al numero.

4. VOLGI AL FEMMINILE o AL MASCHILE, a seconda dei casi, i seguenti nomi preceduti dall’articolo.

l’infermiere ..........................                 il  fratello ..........................
il collega ..........................                    la cantante ..........................
la poetessa ..........................                la madre ..........................
il frate ..........................                         il  professore ..........................
la regina ..........................                     il  fuco ..........................
la leonessa ..........................                 il gallo ..........................
l’attore ..........................                        il violinista ..........................
la ragazza ..........................                  la parente ..........................

./8 (0,5 punti per ogni trasformazione esatta)


5. VOLGI AL PLURALE i seguenti nomi preceduti dall’articolo.

il bar ..........................                    la volontà ..........................
la barca ..........................               la specie ..........................
il club ..........................                   il portico ..........................
la roccia ..........................              la moglie ..........................
la frangia ..........................             il pendio ..........................
l’hotel ..........................                   l’ala ..........................
l’albergo ..........................              il farmaco ..........................
il fango ..........................                il re ..........................

./8 (0,5 punti per ogni trasformazione esatta)


6. I seguenti nomi maschili, cambiando il genere, cambiano anche il significato. VOLGILI AL FEMMINILE e COMPONI con ciascuno di essi una frase che renda evidente il mutamento di significato.

         Il busto           –          il pianto         –         il panno         –        il colpo.
................................ ................................ ................................ ................................

1.______________________________________________________________________

2.______________________________________________________________________

3.______________________________________________________________________

4.______________________________________________________________________

./4 (1 punto per ogni frase corretta)



  • Distinguere i nomi primitivi, derivati, alterati e composti.

7. Nel seguente elenco INDIVIDUA e DISTINGUI con A i nomi alterati, con D quelli derivati; SCRIVI poi accanto a ciascuno di essi il nome primitivo da cui hanno avuto origine.
muratore .D. --> .....MURO................                  angolino ..... .........................................

solicello ..... ......................................                   manopola ..... ......................................

vetrina ..... ........................................                   corsaro ..... ..........................................

ombrellone ..... .................................                   boccuccia ..... ......................................

mentalità ..... ....................................                   festività ..... ..........................................

erboristeria ..... .................................                  sgambetto ..... ......................................


./12 (0,5 punti per ogni riconoscimento e 0,5 punti per ogni nome primitivo individuato)



8. DISTINGUI tra i seguenti nomi ALTERATI (A) dai falsi alterati (FA). Scrivi sopra il nome la sigla corretta
Spaghetto – libretto – limone – nasone – merletto – funghetto – rapina – radiolina – 

mattone – stradone – viuzza – torrone.


9. COLLEGA le parole delle due liste per formare dei nomi composti che scriverai sui puntini a destra. VOLGILI POI AL PLURALE.
bacia vento ………………………                   para vetri ………………………

butta spino ………………………                    porta mano ……………………

lava pacchi ………………………                   giro carte ………………………

alto vite ……………………......…                   mezza tondo ………………….

acqua luna …………………….…                   ferma fuori …………………….

bianco piano …………………….                 batti tappeto …………………..


./6 (0,5 punti per ogni abbinamento e 0,5 punti per ogni forma plurale corretta)



  • Eseguire l’analisi grammaticale del nome.

10. INDIVIDUA e SOTTOLINEA i nomi presenti nelle seguenti frasi; FANNE poi L’ANALISI GRAMMATICALE completando la tabella

1. Nella mitologia classica Iride era la messaggera degli dei. - 2. Claudio ha mangiato 

troppi frutti di mare. - 3. Il cacciatore affrontò con coraggio il caimano. - 4. La nonna sta

vivendo una vecchiaia serena. - 5. La mamma ha versato nel latte un cucchiaino di miele. 

- 6. Il pastore pascola il suo gregge.


./18 (1 punto per ogni nome analizzato correttamente)

Totale punteggio …..…/100


AUTOVALUTAZIONE FINALE

Verifica il tuo livello di apprendimento in base al punteggio ottenuto.
da 0 a 59: Non sufficiente. È necessario studiare ed allenarsi di più
da 60 a 69: Sufficiente. È consigliabile studiare ed allenarsi di più
da 70 a 79: Buono. Hai bisogno di esercizi di potenziamento.
da 80 a 89: Distinto. È consigliabile eseguire esercizi di potenziamento.
da 90 a 100: Ottimo! Per mantenere questo livello puoi svolgere esercizi di potenziamento.